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Su di un colle si trova
una piccola frazione di Monteleone Sabino denominata GINESTRA.
Questo piccolo paese è circondato da secolari ulivi e verdi boschi
e vi primeggiano anche bellissimi ciliegi.
La leggenda vuole che Ginestra fosse sorta su di un colle dove abbondavano
odorose piante di ginestre e dove una tribù di zingari, ivi
fermatisi, fondasse le prime case del futuro paese.
Queta leggenda, potrebbe avere anche un fondo di verità.
Dopo la distruzione dell'antica città di Trebula Mutuesca da
parte dei barbari, gli abitanti impauriti abbandonarono la loro patria
e si rifuggiarono in luoghi meno accessibili, costruendovi in primo
tempo dei fortilizi per poi trasformarli in castelli.
Anche Ginestra riteniamo sia nata in questo modo. Sui colli che circondano
questo paese, un tempo dovevano trovarsi delle abitazioni romane,
basterebbe osservare attentamente una pietra servita per la costruzione
della torre quattrocentesca, dove scolpita si vede, in bella mostra,
la figura del sole.
All' esterno della chiesetta di Santa Maria, sul lato destro posteriore,
si trova una bella mensola di travertino di epoca romana, dove si
vede scolpita una figura umana con le ali, che tiene in mano una lunga
fune. La scultura sembra che risalga ai primi tempi dell' era cristiana, perciò,
si potrebbe dedurre che si tratti della figura dell' Arcangelo San Michele.
Altri importanti reperti archeologici in Ginestra non se ne trovano ed è un peccato, perchè
avrebbero potuto chiarire se questo paese fu in origine "romano" oppure è una costruzione di epoca prettamente
"medievale". Storicamente è accertato che questo paese servì per lungo tempo, come punto di difesa e di osservazione,
perchè dalla sua elevata posizione si controlla benissimo il passaggio che avviene dalla via salaria. Ginestra si riconosce per la sua bella
torre quattrocentesca di forma pentagonale all' esterno e quadrangolare all' interno.
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